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Archivio mensile:novembre 2011

La Ribellione dei Giusti

Un’eccellente opportunità ha ricevuto Raul Castro per dimostrare la possibile onestà delle sue parole. Nella pugnata d’anni in cui è stato il reggente di quel feudo militare che è l’intera Isola, il fratello minore dei Castro non ha smesso di ripetere una massima, con la sua voce agra e come al di fuori dalle rivoluzioni: “Che ognuno dica ciò che pensa, che ognuno critichi con sincerità, e le sue inconformità saranno ascoltate”.

Ora que Eliécer Ávila, un giovane di 25 anni d’origine contadina, senza premi internazionali che disturbino, né familiari all’estero che mitighino il suo stato di disoccupazione, è tornato a fare notizia, Raul Castro, se gli interessasse, potrebbe dimostrare un’attenzione esemplarizzante, dimostrare che quando parla lo fa sul serio.

Come? Mi viene in mente una delle infinite possibilità: chiamata telefonica di 5 minuti, ordine a un certo piccolo suddito dal viso corroso: “Il tuo prossimo invitato alla Mesa Redonda sarà il giovane Eliécer Ávila. Il programma dura come l’intervista di Estado de SATS, due ore, cosicché sarai in uguali condizioni per analizzare le critiche di un giovane rivoluzionario.” […Clicca qui per leggere il resto dell’articolo…]

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Pubblicato da su novembre 30, 2011 in Uncategorized

 

Il mio articolo su Eliécer Avila… tre anni fa

Il 6 novembre 2008 pubblicai nel sito Kaosenlared il mio primo articolo digitale. Mi ero laureato tre mesi prima in Giornalismo alla Universidad de Oriente, non avevo questo blog, ed ero appena entrato nella stazione radio nella quale fui ubicato per il mio Servizio Sociale. Mancava un po’ di tempo, non molto, al momento in cui Kaosenlared censurasse gli articoli che avevo scritto nell’Area di Libera Pubblicazione, e mi espellessero da Radio Bayamo… tra le altre ragioni, per articoli come questo.

Quel primo testo per la rete si titolava: “Anche noi, i Cubani Minori di 35 anni” (titolo che oggi, sorrido dicendolo, non userei nemmeno sotto tortura).Tuttavia, il suo contenuto continua a piacermi. E il suo protagonista fondamentale, il mio conterraneo Eliécer, continua a svegliare in me la stessa ammirazione di quando gettai a rotolare queste parole nel ciberspazio.

A breve scriverò sulla favolosa intervista que Eliécer Ávila ha concesso a Estado de SATS. Voglio introdurre oggi il tema con questo esteso scritto (forse più esteso del dovuto: era un grido di sfogo), che a distanza di tre anni continuo a sottoscrivere dall’inizio alla fine. […Clicca qui per leggere il resto dell’articolo…]

 
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Pubblicato da su novembre 29, 2011 in Uncategorized